Storia dell’A.c.a.t. Verona

Victor HoudolinLa nascita dei primi club degli alcolisti in trattamento e’ iniziata quando due operatori della neurologia dell’ospedale di borgo trento: il Dott. Giorgio Cera e l’assistente sociale Luigina Scalfo, incontrarono al congresso di Castrocaro Terme il Dott. Enzo Butolo.

Questi aveva avviato presso l’ospedale alcologico di Castellario Udine un centro per la cura degli alcolisti ed a quel congresso ne illustrava il metodo seguito per la cura: una terapia integrata psicomedico-sociale che era stata lungamente sperimentata in Jugoslavia dal Prof. Vladimir Hudolin (nella foto).

Cio’ colpi’ molto il medico e l’assistente sociale; per una ricerca effettuata su tutti i pazienti accolti negli ospedali di Verona.

Sollecitati dal continuo aumento degli alcolisti tra i ricoverati in reparto, dalle esperienze positive riscontrate dal Dott. Buttolo co il metodo applicato, questi due operatori della neurologia iniziarono la loro preparazione nel settore alcologico, frequentando centri specialistici con metodi per la cura dell’alcolismo diversificati.

Nel Marzo del 1984 nacque a Verona il primo club degli alcolisti in trattamento; l’operatore la signora Nadia Albini che fungeva anche da referente per una delle prime alcoliste inviate dall’ospedale di Verona.

Nel Febbraio 1985 i club a Verona diventarono 3; gli operatori, Nadia Albini, Luigina Scalfo, Giorgio Cera.
Dai 3 club del febbraio 1985, si passa subito agli 8 del dicembre 1985, per arrivare poi ai 12 dell’aprile 1987 ed ai 17 del 1988.

 

 

AZIONI ISTITUTIVE

12 maggio 1986: è formalmente istituita l’associazione club degli alcolisti in trattamento A.C.A.T.

Atto costitutivo n 156-639, l’Associazione ha un suo direttivo ed un presidente.

28 maggio 1986: L’A.C.A.T. di Verona stipula con l’ULSS-25 un contratto di comodato:

Alcuni locali dell’ulss vengono concessi per costituire la sede A.C.A.T. L’ente pubblico se ne assume gli oneri.

23 aprile 1987: iscrizione dell’A.C.A.T. al registro regionale.

12 ottobre 1987: l’ULSS 25 stipulano una convenzione per l’attività delle Associazioni e per la formazione degli operatori.

L’ULSS stanzia un finanziamento di 48 milioni da corrispondersi con periodicità trimestrali sulla base specifiche relazioni concernenti l’attività  svolta in relazione degli impegni assunti e alle spese sostenute.