Statuto

STATUTO DELLA ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO
“ASSOCIAZIONE DEI CLUB DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO”
A.C.A.T. VERONA ONLUS

Titolo I
Disposizioni Generali

Art.1
(Denominazione e sede)

E’ costituita L’organizzazione di volontariato denominata “Associazione dei club degli Alcolisti in trattamento …A.C.A.T. VERONA ONLUS
(d’ora in avanti chiamata “Associazione”)
L’associazione ha sede in via .PUGLIE 7/A
Nel comune di … VERONA

Art.2
(Statuto)

1 L’associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n° 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Art.3
(Regolamento)

1 Il regolamento deliberato dall’Assemblea Generale, disciplina, nel rispetto dello statuto, gli uteriori aspetti relativi all’organizzazione ed alle attività dell’Associazione.

Art.4
(Efficacia Dello Statuto)

1 Lo Stauto Vincola alla sua osservazione i soci dell’associazione.
2 Esso costituisce la regola fondamentale di compimento dell’attività dell’organizzazione stessa.

Art.5
(Modificazione dello Statuto)

1 Le proposte di modifica allo statuto possono essere di iniziativa del Consiglio Direttivo o dei C.A.T. (Club Degli Alcolisti In Trattamento). In questo ultimo caso le proposte devono essere presentate al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno dei C.A.T. associati.
2 Il Consiglio Direttivo verifica le proposte, indice entro sessanta giorni l’Assemblea Generale, Straordinaria che dovrà aver luogo nei successivi trenta giorni.
3 Le Proposte di modifica devono essere deliberate dall’assemblea Straordinaria, con la maggioranza qualificata dei voti espressi, esclusi gli astenuti.

Art.6
C.A.T. (Club degli Alcolisti In Trattamento)

1 Il Club è una Comunità Multifamigliare alla quale partecipano le famiglie con problemi Alcol-correlati e Alcol-correlati e Complessi (alcol con l’uso di sostanze illegali, psicofarmaci ecc.)
2 E’ una comunità multifamigliare in cui le famiglie s’incontrano per cambiare stile di vita e risolvere in tal modo, i problemi Alcol-correlati.
3 I Club sono parte della Comunità locale in cui operano.

Titolo II
Finalità dell’organizzazione

Art.7
Solidarietà

1 L’associazione persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale e non ha fini di lucro

Art.8
(Finalità specifiche)

1 Le specifiche finalità dell’Associazione sono:
Migliorare la qualità della vita delle persone e delle famiglie con problemi alcol correlati e alcol correlati e complessi seguendo l’approccio ecologico sociale del Professor Vladimir HUDOLIN.
In particolare:
a) Provvedere alla formazione, al riconoscimento di idoneità e all’aggiornamento delle persone impegnate come servitori insegnanti negli stessi Club;
b) Svolgere autonomamente o in collaborazione con enti pubblici e privati, l’attività di studio, prevenzione, responsabilizzazione sociale delle persone e famiglie con problemi alcol correlati e complessi (alcolismo associato a: tabagismo, droghe illegali, disagio familiare, ecc.)
c) Promuovere, principalmente nell’attività ordinaria dei club, l’educazione alla solidarietà in ogni situazione di umana sofferenza senza alcuna discriminazione etnica, ideologica o religiosa.

Art.9
(Ambito di attuazione delle finalità)

1 L’associazione opera ordinariamente nel territorio dell’ AZ. Ulss …20…..della Regione Veneto e precisamente nella I° – II° – III° Circoscrizione.
2 L’associazione può operare anche nell’ambito di altre ULSS limitrofe se e fino a quando nei loro territori non esistano Club Degli Alcolisti in Trattamento riuniti in altre Associazioni locali.

Art.10
(Collegamento con Associazioni di ambito più vasto)

1 L’associazione, per il conseguimento dei fini di cui all’ art.7 del presente statuto, aderisce alla A.R.C.A.T. (Associazione Regionale degli Alcolisti in Trattamento) del Veneto e attraverso questa, all’ A.I.C.A.T. (Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento).
2 Per il conseguimento degli stessi fini l’Associazione collabora con le altre analoghe Associazioni operanti nel territorio e può costituire con esse un’Associazione Provinciale (A.P.C.A.T.)
Titolo III – I Soci

Art.11
I Soci si distinguono in:

1 Soci Ordinari:
a) Sono “Soci Ordinari” dell’Associazione con diritto di voto tutte le persone maggiorenni che, condividendo le finalità dell’Organizzazione, mosse da spirito di solidarietà, partecipando regolarmente alla attività dei Club chiedono di essere iscritte negli elenchi degli aderenti ali stessi C.A.T. riconosciuti dall’ A.C.A.T. depositati nella sede medesima.
2 Soci Benemeriti:
b) Sono “Soci Benemeriti” senza diritto di voto, ma con diritto di partecipare all’Assemblea Generale, persone e/o Associazioni, nominate dal Consiglio Direttivo che abbiano collaborato alla promozione e alla diffusione dell’approccio ecologico sociale.

Art.12
(Diritti)

1 I Soci Ordinari hanno il diritto – dovere di eleggere i propri rappresentanti che costituiscono il Consiglio Direttivo dell’Associazione.
2 I Soci Ordinari hanno il diritto – dovere di informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi e dallo Statuto.
3 I Soci, purchè preventivamente autorizzati dal Presidente hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per le attività prestata nei limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art.13
(Doveri)

1 I Soci devono svolgere la propria attività al servizio dell’Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
2 Il comportamento verso gli altri Soci e verso L’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà e buona fede.
3 I Soci “compatibilmente alle proprie disponibilità” hanno il dovere di contribuire al sostegno economico dell’Associazione versando periodicamente le liberalità come stabilito dalla Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo.
4 Ogni Socio, per consapevole accettazione, assume l’obbligo di osservare lo statuto ed il regolamento Sociale.

Art.14
(Esclusione)

1 La non Partecipazione alla vita dei Club o dell’Associazione per diverse iniziative formative e di servizio, di fatto determinano le dimissioni o l’autoesclusione, di cui si prede atto senza alcuna formalità, per dare un senso alla libertà di ciascuno, nel rispetto della dignità della persona.

Titolo IV – Gli organi

Art.15
(Indicazione degli organi)

1 Sono organi dell’Associazione:
a) L’assemblea Generale (o dei Soci)
b) Il Presidente
c) Il Consiglio Direttivo
d) I Probiviri

Capo I
L’Assemblea Generale

Art.16
(Composizione)

1 L’Assemblea Generale è composta da tutti i Soci dell’Organizzazione.
2 All’Assemblea Generale partecipano di diritto: Il Presidente, il Consiglio Direttivo, i Soci Con diritto di voto.
3 L’assemblea Generale è presieduta da un Presidente nominato dai Soci.

Art.17
(Convocazione)

1 L’Assemblea Generale si riunisce in via ordinaria due volte all’anno, per la discussione e l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo e una volta ogni quattro anni per l’elezione del nuovo consiglio direttivo, eleggibile una seconda volta.
2 In via straordinaria, per iniziativa del Consiglio Direttivo o del Presidente, o su richiesta scritta firmata da almeno la metà dei Soci più uno e controfirmata dal Presidente del Club di appartenenza, per l’esame delle modifiche allo Statuto Sociale.
3 Il Presidente convoca l’Assemblea Generale mediante avviso scritto, fatto pervenire ai singoli Club e affisso nella sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima della data fissata, contenente l’ordine del giorno, con indicazione della data, dell’ora della prima convocazione e del luogo di svolgimento.

Art.18
(Validità dell’Assemblea Generale)

1 L’assemblea Generale ordinaria è validamente costituita:
a in prima convocazione, quando interviene almeno la metà più uno dei Soci con diritto di voto
b In seconda convocazione, un ora dopo, qualunque sia il numero dei Soci presenti.
2 L’Assemblea Generale straordinaria è validamente costituita quando il Presidente, consultato l’elenco dei soci aderenti all’Associazione, in precedenza presentati dal segretario dell’Assemblea o dal segretario dell’Associazione o dai Presidenti dei Club, constata la presenza di almeno la metà più uno degli iscritti.
3 Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.
4 Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto. (art. 21 codice civile)

Art.19
(Votazione)

1 L’Assemblea è regolata dalle norme stabilite dal presente Statuto e dal regolamento di esecuzione.
2 L’Assemblea Generale delibera a maggioranza relativa dei voti dei Soci presenti.
3 I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone e le qualità delle persone.
4 Sono eleggibili alle cariche sociali tutti i Soci che aderiscono ai C.A.T. appartenenti all’Associazione.

Art.20
(Verbalizzazione)

1 Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea Generale sono riassunte in un verbale redatto Da un componente dell’Assemblea (scelto dal Presidente) e da questi sottoscritto unitamente dal Presidente.
2 Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.
3 Ogni componente ha diritto di consultare il verbale e di richiederne copia.

Capo II – Consiglio Direttivo

Art.21
(Composizione)

1 Il Consiglio Direttivo è composto da: un Presidente che lo presiede, un Vicepresidente e da 6 soci, eletti dall’Assemblea Generale fra i Soci che accettano di candidarsi, i cui nominativi sono raccolti in un’unica lista.
2 Il Consiglio Direttivo dura in carica 4 anni e può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza della metà più uno dei presenti.
3 Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei componenti.

Art.22
(Convocazione e presidenza)

1 Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, in seduta ordinaria, almeno sei volte all’anno oppure, su richiesta motivata della maggioranza dei suoi componenti, in seduta Straordinaria.
2 La prima riunione del Consiglio Direttivo è convocata e presieduta dal componente più anziano per età, le successive dal presidente dell’Associazione.

Capo III (Il Presidente e Il Vice Presidente)

Art.23

1 Il Presidente e Il Vice Presidente vengono eletti nella prima riunione del Consiglio Direttivo tra i suoi componenti, a maggioranza semplice degli aventi diritto al voto, esclusi gli astenuti e la loro nomina sarà ratificata nella successiva Assemblea Generale.
2 Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli Atti giuridici che la impegnano.
3 Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei rapporti con terzi e presiede l’Assemblea Generale dei Soci e il Consiglio Direttivo e ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
4 Il Presidente sottoscrive il verbale il Verbale dell’Assemblea Generale, cura che sia custodito presso la segreteria dell’Associazione, dove può essere consultato dagli associati
5 Il Presidente dura in carica 4 anni ed è rieleggibile per un massimo di 2 mandati consecutivi.
6 Egli provvede al buon funzionamento dell’Associazione ed attua le delibere dell’Assemblea dei Soci, in conformità alle delibere dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo.
7 In caso di estrema urgenza e necessità, il Presidente può provvedere su materia di Consiglio Direttivo, salvo a sottoporre le sue decisioni alla ratifica dello stesso, nella prima successiva riunione e comunque non oltre novanta giorni dall’emissione dei provvedimenti.
8 In caso di assenza temporanea, il Presidente può delegare, tutte o in parte, le sue attribuzioni e i suoi poteri al Vice Presidente.
9 In caso di assenza definitiva del Presidente, il Consiglio Direttivo non decade, il Vice Presidente assume temporaneamente la carica di Presidente e alla prima riunione del Direttivo verrà eletto un nuovo Presidente, la cui nomina sarà ratificata alla Prima Assemblea Generale.

Capo IV – Eleggibilità e candidature

Art.24

1 Sono eleggibili alle cariche sociali tutti i Soci dei C.A.T. appartenenti all’Associazione;
2 Le candidature alle cariche sociali, contenenti la dichiarazione di disponibilità dell’interessato, dati anagrafici, C.A.T. di appartenenza, devono essere inviate alla Segreteria Generale dell’Associazione, entro sessanta giorni dall’Assemblea Generale. Entro il trentesimo giorno precedente all’Assemblea Generale, le candidature saranno pubblicate, mediante affissione, nei locali della Segreteria Generale e inviate a tutti i C.A.T. dell’Associazione.
3 Per le elezioni alle cariche sociali è sufficiente la maggioranza relativa. In caso di parità dei voti nelle elezioni si procederà per anzianità di iscrizione all’Associazione stessa.
4 Qualora le candidature non raggiungano il numero di posti disponibili, ne potranno essere presentate altre direttamente in assemblea.

Art.25
(Proclamazione degli eletti)

1 La Proclamazione degli eletti alle cariche sociali, sarà effettuata subito dopo le operazioni di scrutinio, dal Presidente dell’Assemblea Generale; essi saranno in carica immediatamente.

Art.26
(Le risorse economiche)

1 Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
a Beni mobili ed immobili
b Contributi
c Donazioni, lasciti ed erogazioni
d Attività marginali di carattere commerciale e produttivo
e Ogni altro tipo di entrata ai sensi della legge 266/91

Art.27
(I beni)

1 I beni dell’Associazione sono immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
2 I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.
3 I beni mobili di proprietà degli aderenti o di terzi possono essere accettati in comodato.
4 I beni immobili, i beni registrati immobili, nonchè i beni mobili che sono allocati nella sede dell’Associazione sono elencati nell’inventario che è depositato presso la sede stessa.

Art.28
(Contributi)

1 L’importo e le modalità di versamento del contributo associativo periodico sono stabiliti dall’Assemblea Generale.
2 Eventuali contributi straordinari, elargiti dai Soci o da altre persone fisiche o giuridiche, sono accettati dal Consiglio Direttivo.

Art.29
(Rimborsi e compensi)

1 I rimborsi ralativi alle spese sostenute per attività dipendenti da convenzioni, sono accettati dall’Assemblea.
2 L’Asemblea delibera sull’utilizzazione dei rimborsi, che dovrà essere in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

Art.30
(Erogazioni, donazioni e lasciti)

1 Le erogazioni liberali in denaro, le donazioni e i lasciti testamentari sono accettati (gli ultimi con il beneficio dell’inventario) dal Consiglio Direttivo, che delibera sull’utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione

Art.31
(Proventi derivanti da attività marginali)

1 I proventi derivanti da attività marginali devono trovare allocazione in napposita voce in bilancio sia in entrata che in uscita.
2 L’Assemblea delibera sull’utilizzo dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione.

Art.32
(Devoluzione dei beni)

1 In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad Associazioni di volontariato stabilite dall’Assemblea Generale nell’ultima sua riunione.
2 I beni mobili ricevuti in comodato saranno restituiti al proprietario.

Titolo V – Il Bilancio
Art.33
(Bilancio consuntivo e bilancio preventivo loro contenuto e formazione)

1 Il bilancio associativo è annuale e decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.
2 Il bilancio consuntivo contiene, raggruppate per categorie, tutte le voci di spesa e di entrata relative all’esercizio.
3 Il bilancio preventivo contiene, raggruppate per categoria, le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio successivo.
4 Il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo sono elaborati dal Tesoriere.

Art.43
(Approvazione del bilancio)

1 Il Bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea Generale, a maggioranza semplice dei presenti con diritto di voto, entro il mese di aprile dell’anno successivo.
2 Il Bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima dell’Assemblea Generale e può essere consultato da ogni socio.
3 Il Bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea Generale a maggioranza semplice dei presenti con diritto di voto, entro il mese di dicembre.
4 Il Bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima della riunione dell’Assemblea Generale e può essere consultato da ogni socio.

Titolo VI – Le convenzioni

Art.35
(Delibera delle convenzioni)

1 Le convenzioni tra l’Associazione ed altri enti e soggetti, sono deliberate dal Consiglio Direttivo.
2 Copia di ogni convenzione è custodita nella sede dell’Associazione

Art.36
(Stipiulazione della convenzione)

1 La convenzione è stipulata dal Presidente dell’Associazione

Art.37
(Stipulazione della Convenzione)

1 Il Consiglio Direttivo delibera sulle modalità di attuazione della convenzione

Titolo VII – Dipendenti e collaboratori

Art.38
(Dipendenti)

1 L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti nei limiti stabiliti dalla legge n° 266 del 1991
2 I rapporti tra l’Associazione ed i dipendenti, sono disciplinati dalla legge.
3 I dipendenti sono assicurati contro le malattie, infortunio e per le responsabilità civile verso terzi.

Art.39
(Collaboratori di lavoro autonomo)

1 L’Associazione per sopperire a specifiche esigenze, può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo, entro i limiti stabiliti dalla legge come da art. 38 dello statuto.
2 I rapporti tra l’Associazione e i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge.
3 I collaboratori di lavoro autonomo sono assicurati contro le malattie, infortunio e le responsabilità civile verso terzi.

Titolo VIII – La responsabilità

Art.40
(Responsabilità ed assicurazione dei soci)

1 I Volontari dell’Associazione che prestano la loro attività sono assicurati contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi.

Art.41
(Assicurazione dell’Associazione)

1 L’Associazione risponde con le proprie risorse economiche ai danni causati per l’inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.
2 L’Associazione può assicurarsi per danni derivanti da sue responsabilità contrattuali e extra contrattuali.

Titolo IX – Rapporti con gli altri enti soggetti

Art.42
(Rapporti con enti e soggetti privati e pubblici)

1 L’Associazione collabora con altri soggetti privati e con soggetti ed enti pubblici per la realizzazione delle finalità generali di solidarietà civile, culturale e sociale e delle proprie finalità specifiche enunciate nell’art 7 del presente Statuto.

Art.43
(Membri d’onore)

1 L’Assemblea Generale può nominare un Presidente Onorario dell’Associazione, che può assistere senza diritto di voto a tutte le riunioni del Consiglio Direttivo dell’Associazione.
2 L’Assemblea Generale, su proposta del Presidente dell’Associazione, può nominare membri d’onore, personalità che abbiano acquisito benemerenze nell’ambito della vita Associativa.

Art.44
(Scioglimento DellAssociazione)

1 Lo scioglimento dell’Associazione, se deliberato dall’Associazione e non imposto da eventi esterni, dovrà essere deciso dall’Assemblea Straordinaria che dovrà deliberare sia in prima che in seconda convocazione, con voto favorevole di almeno tre/quarti degli aventi diritto al voto.
2 La stessa Assemblea nominerà uno o più liquidatori e deciderà anche in nome dell’ente al quale verrà devoluta ogni attività residua.

Titolo X – Disposizioni finali

Art.45
(Disposizioni finali)

1 Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle Leggi vigenti, alle norme Costituzionali ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

A.C.A.T. VERONA
Via Puglie, 7/A
37139 – Verona
Cod. Fis. 9302044 023 1