Alcol: Europa prima nel mondo per consumo pro-capite

 

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(ANSA) – FIRENZE, 05 DIC – L’Europa è la regione del mondo con il più alto livello di consumo di alcol pro-capite, più del doppio della media mondiale. È quanto emerge dai risultati del progetto ‘Amphora’ (Alcohol Public Health Research Alliance), finanziato dalla commissione europea, al quale ha partecipato l’agenzia regionale di sanità della Toscana (Ars). “Negli ultimi 10 anni il consumo di alcol è rimasto sostanzialmente stabile in Europa – spiega una nota diffusa dall’Ars -, ma rimane prioritaria la necessità di ridurre i problemi alcol-correlati nella popolazione”. Per quanto riguarda l’Italia, lo studio ha confermato che negli ultimi 40 anni, in modo simile agli altri paesi mediterranei, si è ridotto sensibilmente il consumo di alcolici: tra il 1973 e il 2009 è crollato del 65%, in gran parte a causa della diminuzione del consumo di vino. In generale, la ricerca ha indagato gli ultimi 50 anni, per cercare di capire come le differenti culture europee interagiscano in modo diverso con le politiche di prevenzione. I risultati evidenziano che “le variabili socio economiche e demografiche svolgono un ruolo fondamentale nell’indirizzare i mutamenti del bere: sono i contesti, quindi, ad incidere in maniera determinante (per il 60-90% e forse più) sui cambiamenti nei consumi alcolici, mentre le politiche di prevenzione lo fanno in maniera marginale (dal 30 al 10%)”.

L’indagine ha rilevato inoltre che “i fattori socio-economici e demografici sono riusciti a modificare informalmente quantità e tipologia del bere, modifiche che solo in seguito le politiche alcologiche hanno potuto al massimo consolidare”. E’ il caso di Francia, Italia e Spagna, dove le politiche preventive sono nate da 5 a 15 anni dopo l’inizio della curva discendente dei consumi. Tra le norme preventive, quelle con più probabilità di successo nel controllo dei consumi sono quelle relative al limite alcolemico consentito alla guida e quelle che limitano l’accesso alla vendita di alcol. Per quanto riguarda i paesi dell’Europa del Sud, con l’urbanizzazione sono aumentati i consumi di birra e si è ridotto il tradizionale consumo di vino.